C’era una volta l’archivio …

Archives of Pontifical Gregorian University

L’archivio è un corpo formato da documenti.  Ma la nozione di corpo più che rimandarci a una totalità complica le cose giacché il concetto stesso di corpo ha sempre qualcosa di instabile, di frammentario e di inafferrabile. Crediamo o ci illudiamo di possedere il corpo altrui o il proprio, tuttavia tocchiamo sempre una parte, ci lamentiamo riguardo una sezione o godiamo in determinate zone. Alcune regioni del proprio corpo rimangono per noi come terre da scoprire; talvolta sono altri a darcene qualche ragguaglio. Solo nell’istante della sua nascita o della sua morte il corpo si manifesta nella sua totalità.

Da lontano, l’archivio sembra un corpo documentale, eppure sotto uno sguardo ravvicinato si frammenta, qualche membro è altrove o si dimostra drammaticamente mutilo. Un’osservazione più attenta ci fa capire che l’archivio, così come accade per il corpo del reato, è costituito da uno sguardo che ha determinato volutamente i suoi limiti, i suoi obiettivi, insomma che l’ha costruito…

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